Arbitrato

Un arbitrato rituale semplificato, amministrato dalla Fondazione, per definire in tempi e costi ridotti qualsiasi controversia su diritti disponibili.

Che cos’è

L’arbitrato Aequitas ADR è un arbitrato rituale: si conclude con un lodo che ha l’efficacia di una sentenza. È però semplificato e senza formalità di procedura, amministrato e assistito dalla Fondazione, e organizzato per ridurre in modo sensibile tempi e costi rispetto al giudizio ordinario.

L’arbitro è scelto fra i mediatori di maggiore esperienza dell’organismo. Porta quindi, oltre alla competenza nel proprio settore professionale, l’abitudine a una visione più ampia, improntata all’equità, e la stessa neutralità, imparzialità e indipendenza che si richiede al mediatore.

Il regolamento fissa un termine: l’arbitro deve concludere la trattazione entro sei mesi dal deposito della domanda, prorogabili una sola volta, e depositare il lodo entro un mese dall’ultima udienza. Le udienze sono concentrate nel numero strettamente necessario.

Da dove si arriva

Da una clausola

Il contratto prevede che le controversie siano decise da un arbitro secondo il regolamento Aequitas ADR. La clausola si firma prima che la lite esista.

Da una mediazione senza accordo

Dove la mediazione è condizione di procedibilità e non si è raggiunto l’accordo, l’arbitrato può seguirla: al mediatore subentra un arbitro, ugualmente terzo.

Quanto costa

Diritti di segreteria: 150 € per l’intera procedura, qualunque sia il valore della controversia, oltre alle eventuali spese vive documentate.

A questi si aggiungono gli onorari dell’arbitro, determinati per scaglioni di valore:

Valore della controversiaOnorari
fino a 10.000 €1.000 €
da 10.001 a 26.000 €1.800 €
da 26.001 a 52.000 €3.500 €
da 52.001 a 120.000 €5.000 €
da 120.001 a 260.000 €7.000 €
da 260.001 a 520.000 €9.500 €
da 520.001 a 2.000.000 €15.000 €
oltre 2.000.000 €20.000 €

Gli importi si intendono dovuti da ciascuna parte e al netto dell’IVA e di ogni accessorio fiscale.

Come si avvia

  1. Verifichi il titolo

    Serve una clausola compromissoria nel contratto, oppure un accordo fra le parti — il compromesso — stipulato quando la lite è già sorta. Se viene da una mediazione conclusa senza accordo, è in quella sede che le parti possono convenire di passare all’arbitro.

  2. Compili la domanda

    Sul modulo della Fondazione: dati suoi e della controparte, il difensore che la assiste, la PEC, i fatti e le ragioni di diritto, le conclusioni e le richieste istruttorie. La clausola o il compromesso vanno allegati.

  3. La invii via PEC con la ricevuta del pagamento

    La domanda va trasmessa a aequitas-adr@pec.it. Il regolamento chiede che insieme alla domanda sia depositato il bonifico attestante il versamento previsto dal tariffario.

  4. Da lì in avanti procede la Fondazione

    Nomina dell’arbitro e convocazione delle parti, costituzione del convenuto con la sua memoria, prima udienza, eventuale istruttoria e lodo.

I documenti

Modulo di domanda di arbitrato Scarica il PDF

Da compilare e inviare via PEC, con la clausola allegata.

Regolamento Med-Arb Aequitas ADR Scarica il PDF

Quattordici articoli, dalla domanda al lodo, con il tariffario e la clausola in calce.

Le clausole da inserire nel contratto

Mediazione seguita da arbitrato

Le parti tentano prima la mediazione; se non si accordano, la controversia passa all’arbitro.

«Qualsiasi controversia derivante dal presente contratto o comunque connessa ad esso — comprese le controversie relative alla sua interpretazione, validità, esecuzione e risoluzione — sarà preliminarmente sottoposta a mediazione secondo il Regolamento di Mediazione della Fondazione Aequitas ADR (Organismo di Mediazione iscritto al n. 5 del relativo registro tenuto presso il Ministero della Giustizia).

Qualora le parti non giungano ad accordo, la controversia sarà successivamente sottoposta ad arbitrato rituale secondo diritto conformemente al Regolamento Med-Arb Aequitas ADR. La sede dell’arbitrato sarà presso la sede Aequitas ADR adita per la mediazione, ovvero presso quella pattuita dalle parti e consentita dall’Arbitro.»

Solo arbitrato

La controversia va direttamente all’arbitro, senza mediazione preliminare.

«Qualsiasi controversia derivante dal presente contratto o comunque connessa ad esso — comprese le controversie relative alla sua interpretazione, validità, esecuzione e risoluzione — sarà deferita a un Arbitro Unico e decisa mediante arbitrato rituale secondo il Regolamento Med-Arb della Fondazione Aequitas ADR (Organismo di mediazione iscritto al n. 5 del registro tenuto presso il Ministero della Giustizia), che le parti dichiarano di conoscere e accettare nella versione vigente al momento della domanda.

L’Arbitro Unico deciderà secondo diritto, salva la facoltà delle parti di chiedergli congiuntamente di decidere secondo equità.

La sede dell’arbitrato sarà …………………………… In mancanza di indicazione, sarà stabilita di comune accordo dalle parti e dall’arbitro; in difetto, sarà quella della sede centrale di Aequitas ADR.»

Nelle materie in cui la mediazione è condizione di procedibilità, questa clausola non sostituisce l’obbligo di legge: l’articolo 14.1 del regolamento prevede che Aequitas ADR inviti comunque chi propone la domanda a depositare prima quella di mediazione presso la sede territorialmente competente.

Per informazioni

Il nostro front office risponde dal lunedì al venerdì 9:00–13:00, e il mercoledì anche 14:30–18:30.

+39 011 4546634

aequitas-adr@pec.it · info@aequitasadr.it

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